ISPRA Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale

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Informazioni generali

Reti di misura

Mareografica

Ondametrica

Onde anomale

Stazioni mareografiche

Stazioni ondametriche

Sensori

Asta idrometrica

Boa ondametrica

Idrometro a galleggiante

Mareografo ad ultrasuoni

Sensore ad ultrasuoni velocitÓ e direzione vento

Sensore barometrico

Sonda multiparametrica

Livello piezometrico

Livello radar

Temperatura acqua

Temperatura aria e rh%

Confronto tra stazioni

Livellazione RMN

Archivio dati/elaborazioni

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SiAM - Sistema di Allertamento nazionale per i Maremoti generati da sisma
Direttiva della Presidenza del Consiglio del 17/02/2017

Nel 2017 Ŕ stato istituito, con una Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri, il SiAM - Sistema di Allertamento nazionale per i Maremoti generati da sisma, di cui fanno parte tre istituzioni: l'Ingv - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che opera attraverso il Cat - Centro Allerta Tsunami, l'Ispra - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e il Dipartimento della Protezione Civile. Il 15 novembre 2018 sono uscite in Gazzetta Ufficiale le Indicazioni che il Capo Dipartimento della protezione civile rivolge a Componenti e Strutture Operative per l'aggiornamento delle rispettive pianificazioni di protezione civile per il rischio maremoto.


 
Rischio maremoto

Tutte le coste del Mediterraneo sono a rischio maremoto a causa dell'elevata sismicitÓ e della presenza di numerosi vulcani attivi, emersi e sommersi. Negli ultimi mille anni, lungo le coste italiane, sono state documentate varie decine di maremoti, solo alcuni dei quali distruttivi. Le aree costiere pi¨ colpite sono state quelle della Sicilia orientale, della Calabria, della Puglia e dell'arcipelago delle Eolie. Maremoti di modesta entitÓ si sono registrati anche lungo le coste liguri, tirreniche e adriatiche. Le coste italiane possono inoltre essere raggiunte da maremoti generati in aree del Mediterraneo lontane dal nostro Paese (ad esempio a causa di un forte terremoto nelle acque della Grecia). Dal 2005 l'Italia partecipa al sistema di allertamento internazionale per il rischio maremoto nel Nord Est Atlantico, Mediterraneo e Mari collegati NEAMTWS, sotto il coordinamento dell' IOC - Intergovernmental Oceanographic Commission dell'Unesco. Si tratta di un sistema analogo a quello giÓ operante nell'area del Pacifico, dei Caraibi e dell'Oceano Indiano, dove sono giÓ attivi sistemi di allertamento rapido (Early Warning), con la differenza che in un mare poco ampio, come il Mar Mediterraneo, i tempi di arrivo delle onde sono molto brevi e questo riduce i tempi utili per allertare la popolazione.

ISPRA ha creato una pagina di visualizzazione in tempo reale dei livelli dei mareografi presenti nel bacino del Mediterraneo su http://tsunami.isprambiente.it

 
 

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